La stagione del Musicus Concentus: prime assolute, debutti in città e ospiti internazionali

La stagione del Musicus Concentus: prime assolute, debutti in città e ospiti internazionali
Una stagione invernale e primaverile densa per il Musicus Concentus, che dal 1992 sotto il segno di Tradizione in Movimento porta a Firenze e in altre città della Toscana alcune tra le esperienze musicali più significative dell’avanguardia e della ricerca contemporanea.

Un programma che si sviluppa attraverso diverse rassegne e collaborazioni sul territorio fiorentino e toscano e che, in questa prima parte dell’anno, ruota attorno alla Sala Vanni, la cui programmazione è resa possibile grazie al supporto di Fondazione CR Firenze in qualità di Main Supporter. Le attività del Musicus Concentus beneficiano inoltre del contributo del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, del Comune di Firenze e della Città Metropolitana di Firenze, nonché del sostegno dell’Opera di Santa Maria del Fiore per i concerti al Museo dell’Opera del Duomo.

Dopo il sold out in prevendita del concerto di anteprima con il Maccianti Tavolazzi Gatto Trio, venerdì 13 febbraio è fissato l’atteso ritorno in Sala Vanni per John De Leo. Co-fondatore dei Quintorigo, cantante e compositore, De Leo è un artista trasversale dalla vocalità duttile e sperimentale, capace di muoversi tra folklore, jazz, rock, classica contemporanea e arti performative. Con il chitarrista Fabrizio Tarroni dà vita a un dialogo serrato tra voce e chitarra, in cui la Gibson semi-acustica viene utilizzata anche come strumento percussivo; al duo si affianca il collaboratore storico Franco Naddei (Francobeat), che interviene in tempo reale con campionamenti ed elettronica.

Il mese di febbraio vede il ritorno di Indieretta Show, appuntamento dedicato ad alcune delle voci più significative dell’indie italiano. Ideato e condotto da Francesco “Maestro” Pellegrini (The Zen Circus), il format prende la forma di un salotto musicale intimo: si suona, si parla, ci si confronta, con il pubblico parte attiva dell’incontro. Venerdì 20 febbraio ospite del primo appuntamento sarà Rachele Bastreghi; musicista, chanteuse e anima femminile dei Baustelle, Bastreghi è una figura centrale della scena pop-rock italiana. Accanto al lungo percorso con la band, ha sviluppato un progetto solista personale, culminato nell’album Psychodonna (2021), tra elettronica, suggestioni rétro e french pop, portato anche in scena nella forma del concerto disegnato Un giorno da Psychodonna, ideato e realizzato in collaborazione proprio con Musicus Concentus.

Venerdì 6 marzo, nell’ambito di Disconnect <Code>, arriva l’unica data italiana di Vanessa Bedoret, violinista, vocalist e compositrice francese con base a Londra, che intreccia formazione classica e produzione sperimentale in composizioni intime e dal forte respiro cinematografico. Dopo gli studi classici, ha attraversato la scena punk e la club culture, sviluppando un linguaggio sonoro radicato nella tradizione ma aperto alla ricerca. Il debutto Eyes (Scenic Route, 2024) ha ricevuto ottimi riscontri dalla critica internazionale. Apre il concerto il set di Luna Lias, musicista e producer con influenze che spaziano tra industrial, power electronics, bass music, noise rock e drone ambient; Marcata è il suo secondo EP, un diario sonoro di trasformazione.

Il salotto musicale di Indieretta Show torna nuovamente in calendario venerdì 20 marzo con Davide Toffolo, fumettista, cantautore e frontman dei Tre Allegri Ragazzi Morti. Artista trasversale, Toffolo ha costruito un immaginario unico che intreccia musica, fumetto e performance, muovendosi in un territorio di confine tra suono, disegno e narrazione.

Tra le figure più rilevanti dell’elettronica contemporanea c’è Loraine James, artista e produttrice londinese che, grazie a Disconnect <Code>, giunge sul palco della Sala Vanni giovedì 27 marzo in data unica per l’Italia. Accanto alla produzione a suo nome, si presenta con l’alias Whatever The Weather, concepito come spazio di ricerca più intimo e atmosferico, in cui la forma-canzone viene ridotta al minimo a favore di improvvisazione, stratificazione timbrica, field recording e uso estensivo dell’hardware analogico. Whatever The Weather II sviluppa un flusso continuo in cui ambient, ritmi irregolari e collage sonori convivono in equilibrio.

Venerdì 10 aprile è invece la prima volta dei Bitchin Bajas in Italia, progetto nato nel 2010 come side project dei Cave, che nel tempo ha costruito un suono psichedelico e kraut-rock filtrato da una ricerca elettronica sempre più rarefatta. Inland See (2025) rappresenta oggi l’evoluzione matura di questo percorso, confermandone l’unicità nel panorama ambient contemporaneo.

La canzone d’autore si conferma al centro della programmazione con due appuntamenti ravvicinati in primavera. Sabato 18 aprile sale sul palco Bianco, cantautore torinese che dal debutto Nostalgina (2011) ha costruito un percorso solido e riconosciuto, collaborando con artisti come Niccolò Fabi, Dente, Max Gazzè, Levante e Margherita
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