POLITICA

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​VENEZIA - Fedriga sciabola ormai da 48 ore con ottime bottiglie di Ribolla Gialla, Salvini chiede l’introduzione del vincolo di mandato e continua a invocare le dimissioni, Attilio Fontana chiede che a ricoprire il ruolo di vicesegretario federale sia Luca Zaia, il governatore del Veneto Stefani ribadisce che chi cambia casacca dovrebbe dimettersi. È l’onda lunga dello strappo tra Vannacci e la Lega. E da migliori amici c’è il rischio che diventino nemici giurati. Ieri sera Salvini ha accettato persino di affrontare le fauci di Lilli Gruber su Otto e Mezzo, pur di ribadire urbi et orbi che considera l’ex generale della Folgore una specie di traditore. In effetti la base della Lega è nuovamente in subbuglio, perché contesta al suo leader nazionale il potenziale nocivo dell’operazione-Vannacci. 

Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia, abbandona il tradizionale aplomb per manifestare la sua gioia. «Se ho festeggiato l’uscita di Vannacci? Vado in giro con delle bottiglie di Ribolla Gialla spumantizzata, quella della mia regione… battute a parte devo dire che mi sento più a mio agio, certe posizioni oggettivamente non le condividevo e quindi, ora, sto meglio», ha detto a Rai Radio1, ospite di “Un Giorno da Pecora”. C’è però il nodo dei 500 mila voti presi alle ultime europee, oggettivamente una prestazione da “campione di preferenze”. «Ho fatto tantissime elezioni», ha evidenziato Fedriga. «Le preferenze sono dentro una forza politica e i seggi vengono assegnati ad una forza politica. Si vede che Vannacci non conosce i metodi elettorali».

I colonnelli leghisti hanno capito che questo è un momento delicato per il partito e infatti c’è chi cerca di innescare un cambiamento. In una intervista al Foglio, il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha parlato senza mezzi termini: «Vannacci non c’entra nulla con la Lega, basta fare la destraccia. E adesso Zaia o Fedriga vice». Del resto, la foto che ritrae Luca Zaia, Attilio Fontana, Massimiliano Fedriga e Maurizio Fugatti (presidente della Provincia di Trento) seduti al tavolo del ristorante Aki di Mestre, continua a girare suo social network. A maggior ragione ora, che ancora una volta c’è aria di biasimo nei confronti di Salvini, colui che ha steso il tappeto rosso a Vannacci per l’ingresso nel partito.  Intanto c’è una prima rilevazione dell’istituto Only Numbers di Alessandra Ghisleri, secondo cui la lista Futuro Nazionale di Vannacci si collocherebbe intorno all’1,6%. Quindi ben lontano dal 4,2% ipotizzato in un primo momento.  Ma nel centro destra c’è movimento. L’ex FdI Emanuele Pozzolo ha annunciato il passaggio nel partito di Vannacci ma non è tutto. I deputati leghisti Edoardo Ziello e Roberto Sasso, ritenuti vicini all’ex generale, hanno sottoscritto un emendamento al decreto Ucraina che chiede “la soppressione totale dell’impegno da parte del governo dell'autorizzazione all'invio di nuove forniture e equipaggiamenti militari a favore delle autorità governative di Kiev”. Quanto alla strambata di Vannacci, Salvini arriva addirittura a proporre di cambiare l’articolo 67 della Costituzione, che dice che i parlamentari non hanno vincolo di mandato. «Chi ti sceglie per rispetto ti vuole vedere in quel partito», ragiona il Capitano. «Se Vannacci cambia idea dopo un anno e mezzo, perché si rende conto che si trova male, si deve dimettere dal Parlamento Europeo». Ma l’ex parà tira dritto e a dimettersi nemmeno ci pensa. «Ho portato 500 mila voti, che hanno permesso alla Lega di far scattare due seggi», ha replicato.  Su questo punto torna anche il presidente del Veneto. «Chi viene eletto nelle file di un partito e poi decide di non seguirne più il percorso politico dovrebbe dimettersi dal proprio incarico», ha detto Stefani. «I cittadini sono stanchi dei cambi di casacca fatti a un anno dalle elezioni. Non fanno bene alla politica e sollevano dubbi sull’onestà di certe scelte». Nella giornata di ieri vanno annotati altri due fatti: il Popolo della Famiglia ha rotto con la Lega e ha annunciato l’alleanza con il partito di Vannacci; lo staff di Alberto Stefani ha messo erroneamente un “mi piace” a un video Instagram di Vannacci. Un like tolto a tempo di record. 

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