SEDICO

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SEDICO (BELLUNO) - L'invasione dei vandali: ennesimo raid a Sedico l'altra sera intorno alle 22.35 ignoti, con ogni probabilità alcuni ragazzi, hanno fatto esplodere una bomba carta contro la casetta–spogliatoio del campo da calcio di Longano, in un'area appartata e pertanto esposta a gesti di malintenzionati. L’esplosione ha provocato un enorme foro nella parete della casetta causando danni rilevanti alla struttura. L’amministrazione comunale di Sedico ha preso in carico la situazione e valutato i primi interventi necessari mentre le forze dell’ordine, intervenute a loro volta, hanno avviato indagini per chiarire la dinamica dei fatti e individuare i responsabili.

In realtà da tempo la casetta del campo sportivo e l’area del parco giochi adiacente sono bersaglio dei vandali. Una settimana fa era stata divelta la grondaia della struttura e residenti e frequentatori hanno più volte sollecitato interventi da parte del Comune con l’installazione di telecamere fisse sia vicino al campo da calcio sia nell’area del parco giochi. Da tempo il territorio comunale è sotto scacco dei vandali. In estate era stata presa di mira la piastra da basket che può restare illuminata a chiamata fino alle 23: il quadro elettrico che regola appunto l'illuminazione della struttura che si trova nell'area sportiva di Ricolt e che è alla libera disposizione dei ragazzi era stato danneggiato seriamente. Prima ancora era stato preso di mira “il bosco delle fate”, opera dei bambini della scuola materna don Sorio di Bribano, poi la sede del circolo Amici ed anziani Mas e dintorni, che è stato ricavato nell'ex latteria del paese, in pieno centro: qui qualche vandalo se l'era presa con le finestre della sede, una delle quali era stata infranta con un sasso.

«Gli episodi di vandalismo, come quello di Longano e altri verificatisi nel nostro territorio – commenta un bribanese doc come Sebastiano Casoni, già vicesindaco, ora in minoranza - non possono essere tollerati. La sicurezza non può rimanere uno slogan da accompagnare alle iniziative culturali ma serve un intervento immediato e concreto. La comunità merita spazi pubblici protetti e curati, liberi dal rischio di atti irresponsabili». Anche l'amministrazione comunale ha stigmatizzato l'episodio. «A nome del Comune –spiega Devis Da Riz, consigliere delegato allo sport - esprimo profonda preoccupazione per quanto accaduto a Longano. Le Forze dell’ordine stanno già conducendo le opportune indagini per individuare i responsabili di questo vile gesto e l’amministrazione garantirà la massima collaborazione, fornendo tutto il supporto eventualmente richiesto. Saranno inoltre messe in campo tutte le misure necessarie per prevenire e contrastare, per quanto possibile, il ripetersi di episodi potenzialmente pericolosi per la comunità».

Parole molto più dure usa invece l'ex sindaco, Stefano Deon. «Quanto accaduto l'altra sera a Longano – stigmatizza l'ex primo cittadino che ha abitato proprio nei pressi dell'area interessata dall'episodio - è un episodio di una gravità inaudita che non può essere derubricato a semplice bravata. L'utilizzo di una bomba carta contro un bene pubblico rappresenta un atto inquietante e inaccettabile, che va condannato con la massima fermezza. Colpire gli spazi dedicati ai nostri giovani e alle famiglie significa ferire il cuore pulsante della nostra comunità. Simili gesti non danneggiano solo le strutture, ma rischiano di minare la serenità dei nostri cittadini, incidendo sulla percezione della sicurezza e sulla qualità della vita nei nostri paesi. È necessario che vengano intraprese azioni concrete e immediate per tutelare il territorio. Sedico non può e non deve diventare una 'zona franca' dove chiunque possa agire indisturbato. La sicurezza dei concittadini deve tornare a essere la priorità assoluta». 

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