A spasso tra le case e il comando dei carabinieri. “Potrebbe essere un lupo, non lasciare cibo”

A spasso tra le case e il comando dei carabinieri. “Potrebbe essere un lupo, non lasciare cibo”
Pistoia, 6 febbraio 2026 – Al di là di ogni possibile ragionamento inerente la genetica, una certezza: quello avvistato a passeggiare nei pressi della caserma dei carabinieri di Pistoia nei giorni scorsi (e documentato con un video che circola da allora sui social) non è certamente un cane. Dalle ipotesi alla certezza e cioè che si tratta di un lupo. A dirlo è la dottoressa Francesca Ciuti, esperta di lupi e fauna selvatica, che quel video lo ha visto e dei cui contenuti non è neppure così sorpresa.

«La situazione – spiega – è ormai questa un po’ in tutta Italia, come anche in altri contesti europei. Ciò accade per saturazione di un certo territorio che induce i gruppi familiari di lupi a muoversi arrivando a occupare anche zone periurbane e marginali alle città, dove trovano tutto ciò he occorre loro. Al lupo piace tanto spostarsi e andare in giro. Mi sembra che l’ipotesi più plausibile per quell’avvistamento riguardi zone di rifugio situate nei pressi di Collegigliato». I dati relativi a un censimento degli animali sono fermi a qualche anno fa, ma «i gruppi familiari sono sempre gli stessi: si va dai dieci ai dodici per la provincia di Pistoia, che in alcuni casi si muovono anche nel territorio emiliano o pratese. Da almeno cinque o sei anni è stata accertata inoltre la presenza di lupi anche nel Padule di Fucecchio».

Ciò che colpisce guardando quel video è poi l’atteggiamento del lupo che appare quasi indifferente alla presenza dell’uomo che lo riprende dalla macchina. Segno che la convivenza è ormai un dato di fatto, anche per l’animale? «Questa lettura è una semplice congettura. Le reazioni dei lupi vedendo le persone possono essere molteplici: scappare ma anche fermarsi e osservare. C’è da dire ovviamente che nelle aree periurbane possono circolare animali più abituati alla presenza dell’uomo e quindi alle luci delle macchine e ai rumori. Ma il passaggio da lupi perirurbani a lupi confidenti non è diretto».

Infine qualche indicazione comportamentale, che vale sempre la pena ripetere. «Ci sono regole che potrebbero costringere a un cambiamento delle nostre abitudini, eppure necessarie – conclude la dottoressa Ciuti -. È fondamentale non lasciare a disposizione all’esterno il cibo per cani e per gatti, aver cura del rifiuto domestico umido rendendolo non accessibile. Qualsiasi fonte alimentare umana deve essere interdetta per evitare condizionamenti positivi, per non attirare il lupo. Non meno importante, accudire in modo appropriato gli animali di affezione. Infine serve ricordare che non è necessariamente vero che lupi confidenti diventino per forza più audaci e attacchino l’uomo».

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